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Idratazione d’estate. Un’esigenza per tutte le età

Il nostro organismo è composto per il 70% di acqua, e questo è risaputo.

Quello che forse non sai è che per far sì che il tuo corpo possa godere di perfetta salute e aiutare gli organi a funzionare correttamente dovresti mantenere tale stato di idratazione tutto il giorno, tutti i giorni. Un compito che diventa più arduo d’estate, con l’aumento delle temperature ed il conseguente aumento della dispersione dei liquidi.

La soluzione è bere spesso acqua e bevande non zuccherate e assumere durante il giorno frutta e verdure fresche, che possono arrivare a coprire il 30% del fabbisogno di liquidi quotidiano.


Come riconoscere la disidratazione?

È possibile classificare la disidratazione in tre gradi.

I primi due gradi si associano in generale a: secchezza delle labbra e del cavo orale (i più evidenti e immediati), a cui seguono stanchezza, ridotta performance intellettuale e fisica, cefalea, cute secca, riduzione del numero e della quantità delle minzioni, forte stimolo della sete.

Nei casi di disidratazione grave, il terzo grado, la secchezza oro-labiale e della cute diventano estreme, insorgono irritabilità, sonnolenza, occhi infossati, stato confusionale, minima produzione di urina, respiro affannoso, tachicardia, febbre, crollo della pressione e sete estrema. La condizione è talmente grave (soprattutto nel bambino e nell’anziano), da necessitare un ricovero urgente e un’assistenza immediata.

È buona norma non fidarsi della sete, in quanto è un sintomo generalmente tardivo (soprattutto nei bambini e negli anziani), ed è fondamentale invece assumere liquidi con regolarità durante la giornata.

L’aumento della temperatura corporea e la maggiore dispersione di liquidi provocati dalla stagione estiva colpiscono, seppur in misura diversa, tutti noi. In particolar modo si dovranno adottare maggiori precauzioni nei confronti dei bambini e degli anziani, e nel caso della pratica di attività sportive.

Il bambino tende a non chiedere da bere, perché solitamente è concentrato su altre attività che per lui sono prioritarie come l’esplorazione di ciò che lo circonda ed il gioco. In più, la superficie corporea del bambino, relativamente al peso, è maggiore rispetto all’adulto. La perdita di acqua è quindi proporzionalmente maggiore. Ecco perché è opportuno offrire spesso da bere al bambino, diversificando le bevande per allettarlo. È stato inoltre dimostrato che il livello delle performance scolastiche è influenzato dallo stato di idratazione: è fondamentale quindi garantire un adeguato apporto di liquidi sia alla prima colazione, sia durante il giorno, non solo d’estate.

Il discorso nell’anziano è simile. Anche l’anziano è poco sensibile al sintomo della sete e per di più, spesso, è sottoposto a cure e terapie con farmaci ad effetto diuretico. Chi soffre di diabete mellito non ben controllato, inoltre, soffre di minzioni abbondanti, che andrebbero rimpiazzate con assunzioni abbondanti di acqua e, ovviamente, un pronto aggiustamento della terapia.

Per gli sportivi si consiglia, oltre alla reintegrazione dei liquidi con acqua, cibi freschi ed eventuali integratori specifici, di praticare le loro attività nelle ore meno calde (primo mattino o tardo pomeriggio) e di continuare a bere prima, durante (ogni 15-20 minuti) e dopo l’attività.

Di seguito gli apporti di riferimento per l’assunzione di liquidi in base all’età (dati – Società Italiana di Nutrizione Umana):

  • Lattante (6 mesi – 1 anno) – 900 ml/giorno
  • 1-3 anni – 1200 ml/giorno
  • 4-6 anni - 1400 ml/giorno
  • 7-10 anni – 1900 ml/giorno
  • maschi 11-14 anni – 2000 ml/giorno
  • maschi >15 anni - 2500 ml/giorno
  • femmine 11-14 anni - 2000 ml/giorno
  • femmine 15-18 anni - 2500 ml/giorno
  • femmine >18 anni - 2000 ml/giorno
  • in gravidanza - +300 ml/giorno
  • durante l’allattamento - +700 ml/giorno

Con la BIA-ACC è possibile analizzare lo stato di idratazione del tuo organismo e verificare il tuo fabbisogno giornaliero specifico.
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