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La prevenzione delle infezioni alla gola

Con i primi freddi i bambini incominciano ad ammalarsi. Le infezioni generalmente sono causate da virus che si trasmettono da una persona all’altra.

Consigliabile mantenere in casa un ottimale grado di umidità.


Con l’arrivo dei primi freddi e della brutta stagione i bambini iniziano ad ammalarsi. Spesso si tratta di semplici raffreddori, mal di gola, tosse o patologie che ricordano, ma in forma più attenuata, l’influenza.


Soprattutto nei primi anni di vita questi episodi infettivi a carico delle alte vie respiratorie mettono in apprensione i genitori; occorre, tuttavia, precisare che è assolutamente normale che un bambino si ammali più o meno frequentemente in questo periodo dell’anno, soprattutto se frequenta l’asilo nido o la scuola materna.


Le infezioni, che interessano il naso e la gola, sono quasi sempre causate, in età pediatrica, da virus che si trasmettono da una persona all’altra attraverso starnuti, colpi di tosse oppure con le mani sporche di muco o, infine, attraverso oggetti contaminati.


Una volta che l’agente patogeno ha raggiunto il naso e/o la gola, inizia a moltiplicarsi ed a diffondersi sempre più in basso, raggiungendo la laringe, la trachea e, da qui, i polmoni. Come conseguenza compaiono vari sintomi, che vanno dal naso chiuso e colante al mal di gola, dalla febbre alla tosse, dalla raucedine agli occhi rossi, dall’ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo ad un malessere generale. La durata di queste infezioni è, in genere, limitata: di solito la febbre si risolve nel giro di due-tre giorni, l’infiammazione della gola e il raffreddore durano una settimana, mentre la tosse, qualche volta, può persistere anche per 10-15 giorni. Spesso rimane un periodo di scarso appetito, di malavoglia, di poca capacità di concentrazione, tutte condizioni destinate a risolversi nel tempo.


Quali cure e quale prevenzione?

Non esiste una cura risolutiva di queste patologie, che, come abbiamo detto, interessano soprattutto i bambini, che frequentano e soggiornano a lungo in ambienti chiusi, come sono gli asili nido e la scuola materna: in tali circostanze è, infatti, molto più facile che si verifichi il contatto con altri bimbi malati e, quindi, la diffusione di germi attraverso il contatto diretto con il muco del naso e/o con la saliva del paziente infetto, oppure tramite le goccioline respiratorie, che vengono diffuse nell’ambiente con i colpi di tosse e gli starnuti o anche semplicemente parlando o gridando (come fanno tutti i bambini piccoli). È importante sottolineare come sia perfettamente inutile la somministrazione degli antibiotici, che, come noto, sono inefficaci nei confronti dei virus ed il cui uso incongruo può portare solo ad un aumento degli effetti collaterali (diarrea soprattutto e/o reazioni cutanee).


La migliore prevenzione delle infezioni della gola consiste nella riduzione del ristagno di muco nasale attraverso il regolare uso della soluzione fisiologica, rimuovendo, poi, le secrezioni con l’uso di un aspiramuco. Se il bambino è grande, va invitato a soffiarsi il naso da solo, più volte al giorno. Utile risulta abituare il piccolo a respirare con il naso e non, come in genere capita, con la bocca: il passaggio dell’aria nelle cavità nasali, oltre a riscaldarla ed umidificarla, permette di trattenere le impurità e le particelle patogene (contenenti virus e batteri in sospensione), che, in questo modo, non raggiungono le vie respiratorie inferiori. Nella stagione fredda è consigliabile mantenere un ottimale grado di umidità in casa, evitando che il calore, che proviene dai caloriferi, renda eccessivamente secca ed irritante l’aria che il bambino respira.


È opportuno evitare di frequentare luoghi molto affollati e chiusi, come supermercati o centri commerciali, dove non esiste un costante ricambio d’aria e dove è più facile incontrare persone ammalate. È importante non tenere il bambino troppo coperto, perché non è tanto il freddo, che fa ammalare, ma piuttosto gli sbalzi di temperatura.


Fondamentale è anche evitare l’inalazione passiva del fumo di sigaretta ed è consigliabile invitare il bambino a lavare frequentemente le mani. Nella prevenzione delle infezioni della gola possono rivelarsi validi alcuni prodotti naturali, estratti dalle piante: parliamo, ad esempio, della propoli, una sostanza prodotta dalle api utilizzando le secrezioni resinose ricoprenti le gemme di alcuni alberi, la cui azione anti-infiammatoria e anti-infettiva è ben documentata.


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